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Analizzando l’azienda…

Analizzando l’azienda troviamo tre  principali protagonisti: l’imprenditore, il manager e  lo STAFF.

In Italia viene definito imprenditore (a norma dell’articolo 2082 del Codice Civile – Libro V, Titolo II, Capo I, Sezione I): «chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi».

Esso è colui che ha bisogno dei beni strumentali (azienda art 2555 cc) per l’esercizio della sua attività.

Stabilisce la sua leadership aziendale, sceglie il manager, definisce la “mission” e la “vision”. Decide che tipo di comunicazione si possa avere all’interno della sua azienda e di conseguenza i mezzi da poter utilizzare per lo scambio di informazione.

L’imprenditore deve trasmettere entusiasmo, positività e calma come se tutto fosse sotto controllo e con la consapevolezza che i problemi si possono risolvere.

Crea accordi commerciali, rapporti con i fornitori e partner, cerca di posizionarsi nel mercato attraverso una leadership di differenziazione o di diversificazione.

Crea la sua mappa di posizionamento per capire dove si trova all’interno del mercato rispetto alle altre aziende.

Logo, brand , grafica, e mail, recapito telefonico e design degli uffici, vengono creati sotto la direzione dell’imprenditore.

Ha un ruolo importante, deve trasmettere soprattutto calma per poter avere un rapporto sereno con i collaboratori e far capire che tutto si può risolvere.

Creare un’attività non è semplice, ci vuole la disponibilità economica, la capacità di poter ottemperare ai debiti di finanziamento e con i fornitori. Ma il fattore economico può essere superato quando si hanno le capacità, le qualità e l’entusiasmo nel poter  realizzazione un sogno, allora l’ostacolo economico si supera, perche si trovano sempre delle escamotage per poter realizzare il sogno della vita.

Il manager è colui che mette in atto il volere dell’imprenditore. Ha un potere esecutivo ma la sua creatività nel poter espletare il volere dell’imprenditore è indispensabile.

Esso deve creare un gruppo di lavoro, deve formare, istruire, stimolare, infondere entusiasmo, positività e sicurezza. Deve creare dei professionisti con delle qualità importanti, tali da poter essere fondamentali per il lavoro di gruppo. Deve osservare i punti di forza e di debolezza di tutti e valorizzare i punti di forza e migliorare quelli deboli. 

Deve essere un punto di riferimento per il gruppo e per l’imprenditore. Se da un lato deve tutelare gli interessi dell’imprenditore, dall’altro deve tutelare sia gli interessi ma anche i diritti del gruppo.

Il manager deve avere una grande capacità, carattere autorevole ma non autoritario, deve utilizzare il “Noi” e non”l’Io”.

Deve far parte del gruppo, è uno di essi ma nello stesso tempo deve essere nella posizione di poter dare direttive, imporre delle regole e risolvere problemi.

Quest’ultimi si risolvono con le capacità del manager, con le sue competenze e si vede proprio quando si fanno errori.

Quando si hanno delle competenze, non bisogna avere paura di fare errori perchè si possono risolvere.

Il problema si ha quando il manager non ha delle competenze tali da non poter risolvere il problema, perchè gli errori si fanno ogni giorno ma l’importante è risolverli.

Il manager rappresenta un punto fondamentale per l’azienda. Deve, con la sua  creatività e preparazione, espletare e raggiungere gli obbiettivi che possono essere giornalieri, settimanali, mensili o annuali.

La creatività del manager, la sua preparazione, servono a raggiungere questi obbiettivi.

Non dimentichiamo che per avere una buona comunicazione tra manager e staff, bisogna avere un reciproco scambio di feedback.

Lo STAFF, è un elemento importantissimo per l’azienda, colui che opera, crea, produce, trasforma e vende.

All’interno del gruppo ci possono essere elementi con caratteri forti, altri meno, alcuni con grande background, altri con qualità invidiabili e altri ancora che non hanno qualità cosi interessanti ma si trovano a lavorare perche sono persone educate e rispettose del lavoro.

All’interno di esso, si dovrebbero condividere gioie ma anche momenti di sconforto ma spesso non è cosi perche l’essere umano è molto complicato, si è vicino nel momento di sconforto ma è molto difficile condividere delle gioie quando si è molto insicuri e si pecca di competenze.

Il gruppo deve essere molto unito altrimenti gli obbiettvi non si raggiungono, deve essere stimolato, premiato o se succede, anche richiamato.

Esso deve eseguire le direttive del manager ma sempre con la propria personalità, con le  proprie competenze, qualità e preparazione. é un elemento che ha bisogni di cura giornaliera, di essere assistito e seguito per il raggiungimento del proprio obbiettivo.

All’interno del gruppo ci sono persone che lavorano per la creazione, altri per la trasformazione e altri ancora, per la vendita.

Bisogna formare ogni unità organizzativa, metterla in competizione e migliorare le performance aziendali utilizzando per esempio il benchmarking.

Bisogna creare meeting per capire quali sono i problemi nati durante la settimana, se c’è qualcosa che non va all’interno del gruppo, se sono nati degli screzi, problemi con i clienti, con il sistema, cosa si può migliorare, che cosa serve ancora per poter raggiungere o  superare addirittura il proprio obbiettivo.

I meeting sono importantissimi per le aziende, perche è il momento in cui si puo dire “di tutto” in modo tale da risolvere le problematiche nate magari durante la settimana. Quando si parla ad un meeting non bisogna avere paura, non bisogna essere insicuro ma dire la propria ed esprimere con educazione e pacatezza le proprie idee. Esse possono essere ascoltate oppure no, ma l’importante è poter dire quello che si pensa perche fa bene sia alla persona interessata ma anche inconsapevolmente al gruppo.

 

«Il tuo lavoro riempirà gran parte della tua vita, e l'unico modo di essere davvero soddisfatto è di fare ciò che credi sia un buon lavoro. E l'unico modo di fare un buon lavoro è di amare ciò che fai. Se non l'hai ancora trovato, continua a cercare. Non stare fermo. Come capita con le questioni di cuore, saprai di aver trovato quello giusto non appena ce l'avrai davanti». Steve Jobs

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