Skip to content Skip to footer

Definizione e Tappe Evolutive del Turismo

L

Turismo: prime definizioni!

Norval (1937): movimento generato da coloro che entrano in un paese straniero permanendovi almeno 24 ore e trasferendovi denaro introitato.

Krapf (1942): un insieme di rapporti e di fenomeni che risultano dal viaggio e dal soggiorno di persone non residenti, purchè il loro trasferimento non dia luogo a insediamenti e non sia legato ad alcuna attività lucrativa principale.

Motivazione del viaggio secondo ONU (1963): il turista è una persona che viaggia per divertimento, ragioni familiari, salute, riunioni, affari, studio, che soggiorna per un minimo di 24 ore in una nazione o regione diversa da quella in cui risiede normalmente.

Jafari (1977): lo studio di un individuo al di fuori del suo habitat consueto, dell’industria che soddisfa i suoi bisogni, e dell’impatto che egli e questa stessa industria hanno sull’ambiente socio-culturale, economico, finanziario del paese ospitante.

Definizione ufficiale del WTO ( 1994): “l’insieme di attività delle persone che viaggiano verso, e si trovano in, luoghi diversi dal proprio ambiente abituale, per un periodo complessivo non superiore a un anno consecutivo a scopo di svago, affari o per motivi diversi dall’esercizio di un’attività remunerata all’interno dell’ambiente visitato.”

 

Le Tappe Evolutive del Turismo:

 

  • Prototurismo;
  • Turismo Moderno;
  • Turismo di Massa;
  • Turismo Globale.

Il Prototurismo nasce nell’antica Roma e si conclude con la Rivoluzione Industriale. In questo periodo si viaggia per motivi religiosi come per esempio pellegrinaggi verso Gerusalemme, Roma, La Mecca e Santiago di Compostela)  ma anche per motivi di villeggiatura, ricordiamo gli antichi Romani che amavano l’ozio.

Nell’Antica Grecia, oltre i viaggi religiosi si viaggiava per motivi  sportivi.

Nel Basso Medioevo e Rinascimento, con la nascita delle università europee, nasceva la vacanza in cui l’intrattenimento da parte di artisti delle c

orti europee era una cosa molto gradita da parte dei viaggiatori.

Ricordiamo inoltre, che nel Seicento e Settecento, con il turismo culturale nasce il Gran Tour, come viaggio di formazione nelle capitali europee.

Byron, Goethe e Stendhal erano i classici rampolli aristocratici, protagonisti di questi viaggi.

La Seconda Tappa Evolutiva del Turismo è il Turismo Moderno, periodo che va dalla rivoluzione industriale agli anni ’20/’30.

In questo periodo con l’urbanesimo, invenzione del treno a vapore, diffusione della ferrovia, innovazioni tecniche e sociali, nascita dell’industrializzazione, diffusione dei mezzi d’informazione (giornali, riviste, manifesti),vi è un cambiamento nella società che porta ad un’ottimizzazione delle distanze, dei costi e voglia di viaggiare.

Infatti, nel 1841, Thomas Cook organizza il primo viaggio di gruppo e il primo pacchetto turistico, “Escursione da Leicester a Luoghbough e ritorno”, in cui partecipano 570 persone. Nel 1965, Cook crea la prima agenzia di viaggio.

Nascono le prime catene alberghiere e le prime associazioni: Club Alpino Italiano(1863); Touring Club Italiano (1900).

Sempre nel Turismo Moderno nascono i primi eventi come il “Great Exhibition of the Works of Industry of all Nations e si tenne all’Hyde Park di Londra.

Mentre la Terza Tappa Evolutiva del Turismo, chiamato Turismo di Massa nasce nel dopoguerra favorito dal boom economico e dalla diffusione dell’automobile.

Quando si parla di questo tipo di turismo, parliamo di “democratizzazione del turismo”, ossia accessibile a tutti i ceti sociali. Nascono i primi Tour Operator e prime forme di internalizzazione dell’intermediazione turistica.

Il Nord America è la prima area dove si afferma il turismo di massa (sin dagli anni ’20), che dopo si diffonde anche in Europa nordoccidentale (anni ’50-’60).

Dagli anni ’70 si afferma la conquista del mediterraneo da parte delle popolazione benestanti del Nord Europa, alla ricerca delle 4S (sun,sand,sea and sex), con cui l’aereo è preferito all’auto.

In Italia, le prime forme di Turismo di Massa, si associano al Turismo Sociale, incentivato tra le due guerre dal regime fascista per ragioni di costruzione del consenso e di controllo del tempo libero ( nascono l’Opera nazionale Balilla e l’Opera nazionale del dopolavoro).

Il secondo dopoguerra è caratterizzato dal boom economico, produzione automobilistica e del miglioramento delle reti autostradali. Dal 1959 al 1965, raddoppiano gli italiani che vanno in vacanza ( da 5,6 a 11 milioni). Nel 1975 sono quasi 20 milioni.

Tra il 1959 e il 1974 le strutture alberghiere passano da 20 a 43.

Come ultima Tappa Evolutiva, troviamo il Turismo Globale. Dagli anni ’90 in poi si assiste da un punto di vista geografico, una trasformazione da turismo internazionale a intercontinentale. Gli aerei e i principali ICTs sono le forze motrici di questa tappa.

Nel Turismo Globale, le mete non fanno la differenza ma sono le esperienze stesse che fanno la differenza. Troviamo una “domanda” più evoluta, un turista “smart”, “green”, attento alle novità, alle mode. Mentre l’offerta si è specializzata sempre di più nei servizi, nel settore, utilizzando lo “sharing economy” sia per migliorare l’organizzazione interna aziendale ma anche per comunicare meglio con il cliente e poterlo assistere dalla partenza fino alla fine del viaggio.

Infine, si sviluppa un ampio ventaglio di turismi alternativi che dimostrano un’elevata sensibilità verso le tematiche della sostenibilità, della responsabilità e della giustizia sociale, economica e ambientale.

Immortaliamo le varie Tappe Evolutive del Turismo

Leave a comment