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Tecnologia e Turismo

La capacità di innovare costituisce uno dei fattori determinanti per lo sviluppo del settore. In un quadro generale in cui la domanda si evolve, aumenta l’età media, crescono i redditi, cambiano le rotte turistiche e le sfide della sostenibilità si fanno sempre più pressanti, le nuove tecnologie modificano radicalmente la fruizione turistica lungo tutta la filiera.

Per quanto riguarda la domanda, le innovazioni tecnologiche sono in deciso aumento. Nel 2019 il valore degli acquisti online dei turisti italiani ammonta a 15,5 miliardi di euro (+9% sul 2018), di cui il 30% relativo agli alloggi. Nel 2018 il 10% dei turisti in Italia aveva utilizzato servizi di chatbots e il 22% servizi di realtà virtuale e realtà aumentata. Tuttavia, le prenotazioni dei clienti sui canali online diretti (sito, app e social network) rappresentano appena il 10% del totale e solo il 24% dei turisti ha utilizzato i canali online per l’acquisto di servizi aggiuntivi in hotel.

In relazione all’offerta, l’innovazione sembra incontrare più difficoltà. In generale, l’Italia è considerata un “innovatore moderato” rispetto a paesi come Francia, Germania e Regno Unito. Si osserva, tuttavia, che nel 2016 le imprese italiane del settore alloggio e ristorazione avevano realizzato investimenti in ricerca e sviluppo per oltre 3 milioni di euro, un valore superiore ai 2,8 milioni delle imprese spagnole e agli 1,8 milioni delle imprese francesi, ma ancora lontano dagli oltre 70 milioni del Regno Unito. Tuttavia, risulta ancora piuttosto modesta la quota di addetti specializzati in ICT delle imprese del settore alloggio (5,9% rispetto a una media delle attività economiche totali pari al 16,1%). Si aggiunga a questo che, se è vero che l’8,6% delle imprese ricorreva all’analisi di big data rispetto a una media dell’intera economia del 7,1%, solo lo 0,2% analizzava dati provenienti da sensori o dispositivi smart, rispetto al 2,5% delle imprese del resto dell’economia nazionale.

Le grandi piattaforme tecnologiche hanno reso possibile il passaggio da un prodotto standard a un’esperienza personalizzata.

La tecnologia può agire su alcune importanti leve, tra cui:

  • aiutare le imprese ricettive a fare sistema, per superare le limitazioni che derivano dalla piccola dimensione;
  • essere determinante nel personalizzare l’offerta, grazie alla possibilità di profilare in maniera sempre più specifica e dettagliata i clienti;
  • aiutare a perseguire la sostenibilità, con innovazioni che consentono risparmi energetici e la gestione sostenibile delle risorse.

Vi sono, tuttavia, alcuni aspetti da considerare per migliorare la diffusione delle innovazioni tecnologiche, tra cui:

  • incrementare il ricorso a sistemi open, più efficaci nell’integrare le diverse fasi di gestione delle strutture, meno costosi e che consentono di avere sempre accesso alle innovazioni di ultima generazione;
  • agire sulla formazione del personale, alla luce dei fabbisogni di nuove competenze creati dalla rivoluzione tecnologica, ma anche del cambio di mentalità richiesto a tutto il personale delle strutture, dai ruoli apicali a quelli più operativi.

I livelli di innovazione a cui devono adeguarsi le imprese non sono identici per tutte le strutture ma dipendono strettamente dalle dimensioni, dall’organizzazione e dai mercati di riferimento di ciascuna.

L’uso del web, insieme alle nuove tecnologie informatiche utilizzate per conoscere, prenotare e recensire ha profondamente modificato la natura del turismo. L’ampia penetrazione delle tecnologie mobili e wireless (smartphone, tablet, laptop, ecc.) ha amplificato la possibilità di accedere, in ogni momento, a contenuti e informazioni. Il turista non è più mero fruitore di un’informazione preconfezionata, predisposta dall’operatore turistico, ma diventa esso stesso creatore della notizia, attraverso il racconto della sua esperienza e della percezione che ha avuto di una destinazione o di un’attività, anche grazie all’utilizzo sempre più diffuso dei social media.

Le nuove tecnologie stanno modificando radicalmente la fruizione turistica lungo tutta la filiera, dal momento dell’immaginazione del viaggio, alla prenotazione, alla effettiva realizzazione dell’esperienza e, infine, al resoconto della vacanza. Tutti questi elementi non hanno mancato di influenzare profondamente anche l’offerta ricettiva, che ha visto cambiare i rapporti di relazione con i fornitori, con la distribuzione, con il cliente finale. Le imprese del comparto si trovano oggi chiamate a competere in un mercato globale del turismo sempre più complesso e articolato. Devono quindi, necessariamente, rivedere la propria dotazione di tecnologia e la capacità di utilizzo delle innovazioni, cruciali per mantenere e migliorare i propri livelli di competitività.

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