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Turismo Sostenibile

L’organizzazione mondiale del Turismo (WTO): “lo sviluppo turistico sostenibile soddisfa le esigenze attuali dei turisti e delle regioni di accoglienza, tutelando nel contempo e migliorando le prospettive per il futuro. Esso deve integrare la gestione di tutte le risorse in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte, mantenendo allo stesso tempo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, le diversità biologica e i sistemi viventi.”

Quando parliamo di sostenibilità facciamo riferimento a tre fattori: ambientale, economica e sociale.

L’impatto che può avere il turismo sull’ambiente può causare effetti positivi come : conservazione dei beni culturali e ambientali, incentivazione delle manifestazioni artistiche e dell’artigianato locale, creazione di parchi naturali e aree protette, sensibilizzazione, realizzazione di moderne infrastrutture ( strade, fognature ect;).

Ma anche effetti negativi: riduzione della biodiversità, erosione del suolo e dei terreni, inquinamento di acque, terreni, atmosferico ed acustico, aumento dei rifiuti, danni all’habitat naturali, modifiche del paesaggio naturale, costruzioni invasive e non consone, desertificazione e deforestazione,.

ECOTURISMO!
Questo termine nasce nel 1987 e indica il viaggiare in aree naturali relativamente indisturbate e incontaminate con l’obbiettivo di studiare e godere lo scenario e le proprie forme di vita vegetali e animali, promuovendo la conservazione, favorendo un vantaggioso e attivo coinvolgimento socio-economico delle popolazioni locali e cercando sempre di minimizzare l’impatto negativo della visita.

Il TURISMO RESPONSABILE va di pari passo con questo tipo di turismo ma anche con gli altri tipi, come per esempio il TURISMO SOSTENIBILE.
Quando si viaggia, bisogna essere “responsabili” sia per noi stessi, per la comunità che ci ospita ma anche per le generazioni future.

Slow Tourism!

Questi tipo di turismo si contrappone all’idea di turismo veloce mordi e fuggi, rappresentato soprattutto dalle crociere e dagli short break nelle grandi città, e prevede invece la valorizzazione della qualità dell’esperienza turistica e un’immersione del viaggiatore nella cultura locale del territorio.

Alcuni autori sottolineano l’importanza  dell’instaurazione di un forte legame con la natura e un nuovo ruolo del tempo.

Si fa turismo camminando a piedi, in bicicletta, moto, imbarcazioni navali, monopattini etc;

Più in generale si considera quella dello slow tourism come una filosofia che può risultare trasversale alle diverse tipologie di post-turismo ( in particolar modo al turismo naturalistico, enogastronomico, rurale, culturale, sociale e sportivo).

I quattro pilastri del turismo lento sono: la lentezza e il valore del tempo, la destinazione, modalità di trasporto ed etica ambientale.

Rispetta il pianeta, è casa tua!

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