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Volevo soffermarmi oggi su un nuovo tipo di TURISMO, ossia il Turismo Urbano.

Questo tipo di TURISMO, ha come oggetto il “patrimonio culturale”, beni intangibili e tangibili di grande risalto per lo spazio geografico di riferimento.

Le sue caratteristiche sono:

– la natura multifunzionale della città;

– motivazioni del viaggio (culturali, sport, svago etc;);

– il carattere multidimensionale dovuto alla molteplicità dei quartieri/distretto dedicate al turismo e di attrazioni.

Questo tipo di turismo può portare dei benefici alla città per esempio dal punto di vista economico, il turismo “heritage”,ma ci sono dei lati negativi che portano per esempio alla “tourismophobia”, “all’overtourism” e gentrificazione”

La “tourismophobia” si ha quando vi è il superamento della capacità di carico della località, sia essa fisica, sociale, ecologico-ambientale, economia e psicologica, che si manifesta in fenomeni di saturazione e sovraffollamento (overcrowding), degrado sociale e ambientale, aumento dei prezzi, snaturamento delle funzioni urbane e del patrimonio storico, e stress individuale e collettivo. 

“L’overtourism”è un termine utilizzato dall’antropologo spagnolo Manuel Delgado nel 2008, per indicare l’insofferenza da parte dei residenti verso i turisti a causa di un incontrollato fenomeno turistico che produce nelle realtà fragili degli squilibri ambientali, economici e sociali.

“Gentificazione Turistica”:

un termine coniato dal sociologo Kevin Gotham, che indica lo spostamento dei residenti delle zone urbane verso aree periferiche a causa degli eccessivi prezzi dei beni, servizi e immobili ma anche della trasformazione delle città in aree dedicate alla soddisfazione dei bisogni turistici.

Pertanto, costruzioni di strutture ricettive, aree dedicate all’intrattenimento per turisti etc;

Scrivendo sul Turismo Urbano, mi sono chiesto cosa possa spingere un ragazzo a spostarsi in città.

Come scrivevo prima la multidimensionalità, la densità di contatti, di infrastrutture, più possibilità di trovare un’occupazione che corrisponde alle proprie aspettative e ai propri studi, la possibilità di poter dare spazio alla propria creatività, poter usufruire di spazi grandi, di giardini, palazzi confortevoli, scuole,uffici e osservare una vasta offerta turistica.
I servizi che ci sono in una città per un giovane ragazzo proveniente da una piccola realtà è un sogno ma ci sono anche dei lati negativi come per esempio il caos, inquinamento, traffico e alle volte lentezza proprio per il disbrigo pratiche.
Le città racchiudono due diverse categorie: i residenti e i turisti.
I residenti vivono lì per lavoro o per studio e conoscono il luogo fatto di lati negativi e positivi.
Mentre i turisti alle volte apprezzano solo il lato positivo perché la loro enfasi e voglia di divertirsi li porta a pensare che tutto sia bello. Se fate una domanda a un turista molto spesso risponde che si trasferirebbe nella città ospitante.
Invece, molti residenti si spostano dalle città, vedi Londra o Venezia, per lo stile di vita frenetico, alto costo di vita, caos e traffico.
Alle volte rinunciano a posti di lavoro importanti per trasferirsi in periferia con costi più bassi e stili di vita meno onerosi.
Insomma, questo per farvi notare che i punti di vista possono essere diversi. Tutto dipende da che parte si guarda e si osserva.

 

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